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TRT e Acufene, funziona d’avvero?

Tinnitus Retraining Therapy - Cos'è?

Non sono pochi i casi nei quali la persona che soffre di acufene si sente dire: “Non c’è terapia, bisogna imparare a conviverci” oppure quando ci propongono delle terapie sono un mix di farmaci o addirittura operazioni sul nervo acustico che non garantiscono la risoluzione del problema.

 

Negli anni 90 il medico polacco Pawel Jastreboff propone come terapia la TRT (tinnitus Retraining Therapy). L’idea di questa terapia innovativa consiste nel collegare l’origine dell’acufene non nel nevo acustico ma nel nel nostro cervello.

Come funziona la terapia TRT?

TRT e ACufene: nello specifico questa tecnica usa degli apparecchi che indossati giorno e notte che sono generatori di rumore bianco. Questo suono non viene percepito consapevolmente dal paziente ma dal nostro cervello che grazie a questa terapia si concerterà sul questo nuovo suono e non più sugli acufeni.

 

Solitamente questa terapia è anche accompagnata da generatori di arricchimento sonoro, che vengono usati durante la notte. Questi apparecchi diffondono nell’ambiente dei suoni, questi sono normalmente suoni che possiamo trovare in natura.

TRT e Acufene

Quali sono i risultati dei trattamenti degli acufeni con la TRT?

Questa terapia lavora su due fronti medico e psicologico, infatti è spesso accompagnata da un counseling per tutta la durata della terapia. La terapia che si è rivelata efficace nel ‘80% dei casi potrebbe avere riscontri già verso i 3/6 mesi ma si consiglia comunque una terapia di 18 mesi per evitare ricadute.

TRT e Controindicazioni

Il counseling, insieme alla terapia sonora, è fondamentale in tutto il percorso terapeutico. Le persone che soffrono di acufeni spesso presentano disturbi di stress, insonnia e depressione.

Questi disturbi che possono tanto essere origine come originati dall’acufene stesso possono acutizzarne i sintomi e per questo devono essere trattati simultaneamente.

 

Spesso capita che all’inizio del  TRT e Acufene i suoni dell’acufene aumentino, è del tutto normale, questo momento viene spiegato ampiamente durante la terapia e il paziente viene accompagnato durante tutto il processo con visite periodiche.T

 

Quindi tornando alla TRT e Acufene, se non hai ancora provato a trattare i tuoi acufeni con la TRT e hai già fatto altri tentativi con cure e rimedi naturali e non solo, puoi tentare anche questa strada in uno dei centri sperimentali accreditati che se ne occupano. 

Acufeni e stato emotivo, come gestirlo?

Acufeni e stato emotivo

Nella diagnosi e nel trattamento lo stato emotivo del paziente che soffre di acufene ricopre vitale importanza. Si innesca infatti un circolo vizioso: è stato provato scientificamente che le persone che soffrono di stress, depressione e ansia sono più predisposte a soffrire di acufene.

Quello che si è notato è che allo stesso tempo chi soffre di acufene, anche se inizialmente non ha questi sintomi, tende a svilupparli.

L'importanza dello stato emotivo e psicologico per chi soffre di Acufeni

Il rumore provocato da questo disturbo ancora molto misterioso, porta il paziente ad uno stato di incertezza continua e di isolamento. La presenza, in alcune persone, costante di questo rumore gli impedisce di vivere una vita sana: non ci si riesce a concentrare sul lavoro, incide sulle relazioni e provoca disturbi del sonno.

Per questo è importante, in contemporanea con gli esami medici, tenere sotto controllo lo stato emotivo e psicologico. Tanto che sia l’acufene la causa scatenante di questi sintomi o sono i sintomi stessi origine del disturbo è innegabile che bisogna agire anche su questo fronte.

Yoga e Meditazione ed altre terapie sperimentali per gestire al meglio il ronzio nell'orecchio

Considerata l’importanza degli Acufeni e stato emotivo, si sono sviluppate molte terapie sperimentali, accanto alle tecniche tradizionali, si effettuano sedute di terapia, meditazione mindfullness e yoga. Queste tecniche portano un immediato beneficio al paziente, ovviamente di per sé non rappresentano una cura definitiva per liberarsi del disturbo ma sicuramente un gran aiuto. Oltre ai notevoli benefici derivanti dall’utilizzo di alcuni integratori per Acufeni, diversi studi e ricerche hanno dimostrato che lo Yoga e in particolare la meditazione aiutano e mitigano i dannosi effetti degli acufeni. Molti raccontano anche un abbassamento dell’intensità del fischio e del ronzio dopo alcune sedute di meditazione.

 

acufeni e stato emotivo

Perchè sentiamo un rumore che non c'è?

Si sta anche indagando su come acufene e dolore cronico abbiano la stessa base neurologica.

Il dolore cronico infatti consiste nel continuare a percepire il dolore anche se il trauma è passato, così come chi soffre di acufene sente il rumore anche se non è presente.

Potrebbe trattarsi di un meccanismo del nostro sistema nervoso centrale che non riesce a fermare lo stimolo sensoriale anche quando esso è scomparso, in questo caso dolore e rumore.

Prendetevi cura del vostro acufene ma anche della vostra salute emotiva, nessuna delle due aree può curarsi senza il supporto dell’altra.

5 cose da sapere per viaggiare in aereo con l’Acufene?

Come affrontare l'idea di viaggiare in aereo con l'acufene

Viaggiare è una delle esperienze più belle della vita e tutto l’anno sogniamo con le agogniate vacanze. Scegliere mete, mezzi e tipo di vacanza è già normalmente un’impresa che richiede tempo, se  si soffre di qualche patologia, bisogna prestare maggior attenzione a tutte le variabili.

Se soffri di acufene sicuramente ti chiederai se si può viaggiare in aereo con L’acufene e se il viaggio in aereo sia la soluzione ideale o meno.

Chiunque abbia viaggiato in aereo, chi più chi meno, sarà stato infastidito dalla variazione di pressione che abbiamo durante il decollo e l’atterraggio.

 

Al decollo la pressione atmosferica disunisce e aumenta all’atterraggio. Viaggiare in aereo non presenta particolari problemi per chi soffre di acufene, anche se è meglio consultarsi con il proprio dottore prima del viaggio.

Che precauzioni adottare per viaggiare in aereo se hai l'acufene

 

Ma vediamo insieme le precauzioni da adottare se si vuole viaggiare in aereo ed evitare ulteriori problemi all’apparato uditivo se già soffrite di acufeni:

  • Evitare o prestare particolare attenzione a viaggiare con rinite allergica o con il raffreddore.  Fare il possibile per curare/mitigare i sintomi prima di partire. E’ importante quando viaggiamo in aereo cercare di mantenere costante la pressione dell’orecchio. Quando siamo influenzati le tube uditive sono congestionate e potrebbe esserci il rischio di un otite barotraumatica.
  • Usare uno spray per decongestionare le vie nasali prima del decollo e dell’atterraggio
  • Mastica delle caramelle o delle gomme, favoriranno la ventilazione dell’orecchio
  • Prova la “manovra di Valsalva”. Questa manovra usata normalmente da chi pratica sub serve per mantenere la pressione dell’orecchio. Per eseguirla bisogna soffiare con naso e bocca chiusi in modo da poter spingere l’aria nell’orecchio.
  • Rimandare il viaggio in caso di otite o infiammazioni gravi dell’orecchio.

Di solito i disturbi all’orecchio che potremmo avere dopo aver viaggiato in aereo si risolvono in qualche ora o in qualche giorno. Se così non dovesse essere rivolgetevi al vostro medico di fiducia.

Consultate il medico prima di partire, prendete le precauzioni sopra elencate ma sopratutto godetevi le vacanze! Buon Viaggio!

crowdfunding e Università di Pavia per ricerca sugli acufeni

L’università di Pavia sta raccogliendo dei soldi attraverso un progetto di crowdfunding per finanziare un progetto di ricerca sugli acufeni e queste iniziative sono sempre ben viste perché aiutano la ricerca in una malattia che purtroppo ha ancora troppi lati oscuri per la ricerca medica.

Fa molto piacere che si inizi a essere sensibili a questa tremenda malattia e che se ne parli anche in ambito universitario.

ACUFENI E UNIVERSITA PAVIALo Scopo del progetto, come evidenziato sul sito universitario, è quello di osservare la correlazione tra acufene e risposta microgliale, al fine di:

  • Identificare possibili categorie di acufene in funzione di variazioni della risposta microgliale e della sua localizzazione nel sistema nervoso;
  • individuare, soprattutto tra i farmaci già immediatamente disponibili per la neuroinfiammazione, possibili nuove terapie per l’acufene;
  • stabilire se l’attivazione microgliale osservata in associazione all’acufene acuto e cronico possa essere usata per sviluppare un test diagnostico utile nella clinica.

Sicuramente non è molto e parliamo di un singolo giovane ricercatore dedicato al progetto, ma è comunque un buon progetto che auspica di riuscire a scoprire ancora nuove informazioni sugli acufeni.

Ovviamente se ve la sentite e potete finanziare anche con una piccola somma questa ricerca potremmo aiutare a raggiungere l’obiettivo economico e quindi lo startup del progetto:

Questo è il sito sul quale effettuare la donazione: Università di Pavia Crowdfounding Acufeni

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Test Intensità Acufeni

Cosa fare prima di misurare l’intensità degli acufeni?

Quando sentiamo i fastidiosi fischi o ronzii nelle orecchie, che talvolta si presentano all’improvviso, è bene correre subito ai ripari. La prima cosa da fare è capire se l’intensità è tale non solo da creare un semplice disturbo, ma proprio da danneggiare l’andamento della propria vita.

I test di misurazione dell’intensità degli acufeni sono diversi il più conosciuto è sicuramente quello dell’Acufenometria. Dobbiamo però dire che tipicamente, essendo talvolta l’acufene anche una conseguenza della perdita di udito, la prima cosa che il professionista andrà ad eseguire è la misurazione dell’udito stesso. Da questa visita si avrà come prima cosa una visione generale della salute delle orecchie e dell’udito del paziente, base essenziale per poi andare avanti nelle verifiche e nelle misurazioni successive dell’intensità degli acufeni stessi.

E’ sufficiente un test di misurazione?

Prima di effettuare la misurazione dell’intensità dell’acufene, un’altra cosa che viene fatta nella maggior parte dei casi ed anche consigliata dall’American Tinnitus Association è quella di effettuare dei test scritti di tipo psicologico. Andare ad individuare l’impatto che sta avendo l’acufene sulla vita della persona che lo subisce, può aiutare molto il professionista a capire lo stadio e la gravità dello stesso, nonchè a valutare altri parametri che possono contribuire ad una corretta analisi della causa degli acufeni.

L’acufenometria

L’acufenometria è un esame soggettivo e aiuta a stabilire il range tonale ossia la sua intensità. E’ inevitabile che trattandosi di un esame soggettivo la determinazione dell’esatta intensità diviene complessa e difficoltosa.
L’acufenometria misura l’intensità dell’acufene attraverso il mascheramento dello stesso, il paziente infatti viene sottoposto a frequenze sia a banda stretta sia a banda larga fino a coprire l’acufene e quindi a determinarne l’intensità. Lo scienziato Feldmann ha messo a punto delle speciali curve di mascheramento che vanno a differenziare le varie tipologie di acufeni.

Sul libro miracolo per Acufeni potete trovare un test da fare per la misurazione autonoma dei vostri acufeni

Video di Miracolo per Acufeni

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video di Miracolo per AcufeniVideo di Miracolo per Acufeni

Il video di Miracolo per Acufeni vi propone una recensione e dettagliata descrizione del libro di Thomas Coleman:

Il libro Miracolo per Acufeni contiene al suo interno un test per misurare l’intensità del tuo Acufeni. Qui puoi trovarne la versione in formato elettronico. Ovviamente questo test sull’intensità  degli Acufeni, non ha alcun valore scientifico, ma ti consente di verificare l’intensità del tuo Acufene secondo i parametri definiti dal dott. Thomas Coleman che ha scritto il libro Miracolo per Acufeni.

Ad oggi il libro Miracolo per Acufeni è stato tolto dal mercato e non è più in vendita quasi su alcun sito ma gli argomenti che trattava erano principalmente legati alle cure olistiche per gli acufeni tra cui:

  • Agopuntura
  • Terapie con vitamine e minerali
  • Fitoterapia
  • Trattamenti laser
  • Riconversione degli acufeni
  • ECT
  • Maschere
  • Farmaci e steroidi
  • Neuronomics
  • Sistema DTM
  • Candele per orecchi
  • Hydergina
  • Ipnosi e biofeedback

Se ancora attivo lo puoi comprare qui sul sito ufficiale Miracolo per Acufeni

Acufene Terapia, quali sono?

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Acufene TerapiaAcufene Terapia

L’acufene è spesso descritto come un ronzio alle orecchie, un fischio orecchio, un sibilo, udibile in assenza di qualsiasi suono esterno. Si stima che in Italia circa un milione di persone soffra di questo disturbo. Le acufene cause possono essere molteplici, ma esistono dei fattori che influiscono maggiormente nella presenza di questa malattia, come ad esempio: traumi cranici o cervicali, esposizione prolungata a rumori forti, avanzamento dell’età, depressione.

Trattamento e terapie dell’acufene

Prima di iniziare con il trattamento, il medico è tenuto a identificare quali sono le cause del disturbo, le quali il più delle volte sono curabili. Se l’acufene non è causato da un elemento esterno, ma da uno stato di salute, il medico può adottare alcune misure in grado di ridurre il rumore percepito. Alcuni esempi includono:
• Rimuovere l’eccesso di cerume dal padiglione auricolare. Eliminare il cerume che preme contro il timpano può ridurre l’acufene;
• Curare una particolare condizione dei vasi sanguigni derivate da problemi cardiovascolari. Potrebbe essere necessario adottare una terapia farmacologica o intervenire chirurgicamente;
• Sostituire l’assunzione di un farmaco che potrebbe causare l’acufene.
Riduzione del rumore
In alcuni casi il cosiddetto rumore bianco (un rumore neutro in grado di stimolare i centri nervosi), può contribuire a sopprimere i sibili o i ronzii percepiti dall’orecchio. Il medico può suggerire l’utilizzo di un dispositivo elettronico in grado di sopprimere il rumore. I dispositivi di questo tipo includono:
• Generatori di rumore bianco. Questi dispositivi producono suoni ambientali simulati, come ad esempio la pioggia che cade, o le onde dell’oceano, i quali spesso si verificano molto efficaci per il trattamento di questo disturbo. Per conciliare il sonno sono consigliati, ventilatori, umidificatori o deumidificatori all’interno della stanza da letto, i quali aiutano a coprire il rumore interno durante la notte;
• Gli apparecchi acustici sono particolarmente indicati se avete problemi di tinnito;

Acufene Terapia, Cura farmacologica

I farmaci per l’acufene terapia possono curare l’acufene, ma in alcuni casi particolarmente gravi possono solo contribuire a ridurre la gravità dei sintomi senza eliminare la causa del disturbo.
Eventuali farmaci comprendono:
• Antidepressivi triciclici come ad esempio amitriptina e nortripilina sono utilizzati con un certo successo. Tuttavia, questi farmaci generalmente sono utili solo per curare forme gravi di acufene, perché possono causare fastidiosi effetti collaterali, tra cui secchezza delle fauci, visione offuscata, costipazione o problemi al cuore.
• Alprazolam (Niravam o Xanax), contribuiscono a ridurre i sintomi dell’acufene, ma gli effetti collaterali possono includere sonnolenza e nausea. Si noti che questa tipologia di farmaci può dare assuefazione.

Acufene Terapia - Miracolo per acufeni

Acufene Cervicale

acufene cervicaleParliamo di Acufene cervicale

La causa precisa dell’Acufene è ignota, tuttavia è stato scientificamente dimostrato che esistono una serie di fattori che possono contribuire allo sviluppo di questo disturbo. La prevenzione è sempre l’approccio migliore a una malattia, pertanto un’approfondita visita medica dell’apparato uditivo potrebbe aiutarvi a individuare per tempo eventuali problemi futuri. A causa della complessa fenomenologia di questo disturbo, le acufene cause possono essere localizzate in zone del corpo non direttamente collegate con il sistema uditivo. È il caso dell’acufene cervicale.

Cause dell’acufene cervicale

Il dolore situato nella zona cervicale è una condizione medica molto comune e può provenire da traumi localizzati o da malattie. Alcuni esempi possono essere:
• una malattia degenerativa del disco cervicale;
• sforzi eccessivi prolungati nel tempo;
• colpi di frusta;
• ernia del disco;
• compressione di una vertebra o di un nervo.
Raramente le cause sono da attribuirsi a condizioni più gravi come tubercolosi del collo, infezione ossea della colonna vertebrale o meningite. Generalmente i problemi cervicali che causano l’acufene sono derivati da uno sforzo eccessivo, come ad esempio: dipingere un soffitto, dormire con il collo torto, o sollevare pesi in maniera scorretta, in altri casi invece il dolore potrebbe essere cronico e rappresentare la conseguenza di un infortunio come un colpo di frusta da incidente stradale, o una caduta.

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Thomas Coleman[divider]

Terapia per l’acufene cervicale

La prima cosa da fare è quella di consultare un medico per accertarsi che l’acufene sia effettivamente provocato da problemi cervicali. Il passo successivo è quello di individuare se i problemi cervicali sono derivati da: abitudini di vita scorrette, traumi, o da una situazione clinica più grave. I dolori cervicali derivanti da scorrette abitudini posturali possono essere facilmente eliminati grazie alla corretta mobilitazione dei muscoli del collo. Non è stato dimostrato che i collari di sostegno migliorino la situazione, al contrario il più delle volte danno solo beneficio immediato, a lungo termine una ginnastica riabilitativa è più indicata per ridurre i dolori cervicali e di conseguenza anche l’acufene.
I farmaci infiammatori come l’ibuprofene sono spesso efficaci per il trattamento di questa sintomatologia, perché grazie alla loro azione aiutano i muscoli a rilassarsi e ridurre la compressione di eventuali nervi cervicali.
I fisioterapisti possono aiutare a curare questi disturbi grazie ad una varietà di trattamenti, tra cui:

• Massaggio;
• Stimolazione nervosa elettrica transcutanea, trattamento manuale che può migliorare la funzione articolare e allungare i muscoli tesiAcufene Cervicale e legamenti;
• Trazione (che prevede la creazione di una trazione costante del collo, e può portare un rapido sollievo soprattutto se il dolore è legato all’irritazione della radice nervosa o spasmi muscolari).

Alcuni antidepressivi (i cosiddetti antidepressivi triciclici), e farmaci anticonvulsivanti, sono stati utili in alcuni casi per alleviare i sintomi dell’acufene cervicale, e possono essere prescritti a chi non risponde ai normali antidolorifici.
La chirurgia è raramente necessaria, nella maggior parte dei casi è eseguita solo dopo aver dimostrato l’inefficacia delle cure mediche o dei trattamenti specifici. Tuttavia, se si è colpiti dalla compressione del midollo spinale, la chirurgia è molto consigliata.

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Acufeni Omeopatia – Si può curare l’acufene con l’omeopatia?

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Acufeni omeopatia, rimedi naturali per la cura dell’acufene

Molto spesso i rimedi consigliati dal medico per alleviare il problema dell’acufene si rivelano insoddisfacenti; di conseguenza, si ricorre a metodi alternativi: quelli omeopatici
Esistono numerosi prodotti finalizzati al miglioramento degli acufeni omeopatia, tra cui erbe cinesi, vitamine, esercizi di rilassamento, dieta e molti altri ancora. Bisogna precisare che tali metodi alternativi sono di origine naturale e quindi non dannosi per l’uomo.
Ogni trattamento a base di erbe può regalare sollievo a coloro che soffrano di acufene, soprattutto quelle cinesi. Si parla di Gingko Biloba, la quale consente un aumento della circolazione sanguigna nel cervello, portando numerosi benefici a tutti i soggetti affetti dalla patologia. Altre erbe importanti che possono essere utilizzate per curare l’acufene sono la Cimicifuga, il Biancospino e la Melatonina.
Acufeni omeopatia

Quali minerali o vitamine posso contrastare l’acufene?

Per quanto riguarda le vitamine, secondo alcune ricerche, è stato dimostrato che persone con acufene presentino un basso apporto di queste sostanze, pertanto è indicato assimilare degli integratori alimentari contenenti vitamine; le più importanti sono B1, B12, B3, magnesio e calcio, che possono anche essere acquistati separatamente, quasi sempre disponibili in bustine diluibili nell’acqua. Molto importanti anche la vitamina C, il beta-carotene e la vitamina D. Oltre al magnesio, sono fondamentali altri minerali quali ferro, potassio e manganese, presente in elevate quantità nei semi di girasole.

Fare Yoga può aiutare a combattere l’acufene

Anche lo yoga è molto importante, considerato il fatto che una delle cause dell’acufene potrebbe essere lo stress; questa pratica consente ad ogni individuo di potersi rilassare, sollevando lo stress e riducendo notevolmente il disturbo. Altre tecniche di rilassamento destinate al miglioramento dell’acufene sono la Massoterapia e la Meditazione.
Parliamo della dieta: ogni alimento possiede delle caratteristiche differenti capaci di incrementare l’acufene. Si consiglia quindi l’uso limitato di caffè ed alcool, i quali potrebbero peggiore le condizioni dell’acufene; una dieta sana ed equilibrata potrebbe rivelarsi una soluzione indicata per risolvere il problema, o per lo meno alleviarlo. Molti alimenti contengono degli additivi ed altre sostanze chimiche che aumenterebbero il fastidio dell’acufene.
Altro metodo alternativo destinato alla cura dell’acufene è l’aromaterapia, utilizzando degli oli essenziali alla rosa, rosmarino, limone e cipresso. Tali oli possono essere applicati tramite un massaggio alla testa, oppure per diffusione tramite vapore.
Altri rimedi per acufeni omeopatia comprendono la Calcarea Carbonica, la Cimifuga, il Natrum Salicylicum e salicycum, anche se purtroppo tali rimedi non si sono dimostrati particolarmente efficienti nella cura dell’acufene.
Molto importante la terapia del suono, ossia adottare un particolare tipo di suono per poter alleviare i rumori dannosi per l’udito che potrebbero provocare la nascita dell’acufene. Spesso, vengono utilizzati suoni del mare, della pioggia oppure del vento, anche se ogni persona è diversa rispetto ad un’altra e quindi potrebbe trovare piacevole e rilassante un’altra tipologia di suono.
Rimedi alternativi che non prevendono l’assunzione di farmaci ma l’applicazione di tecniche alternative riguardano l’agopuntura, la terapia del magnete, l’ossigeno iperbarico e la terapia cranio sacrale: tecniche omeopatiche destinate al miglioramento della patologia, riducendo il dolore causato dalla malattia spesso insopportabile. Sono sempre più numerosi i pazienti affetti da acufene che hanno riscontrato cambiamenti favorevoli al termine di queste cure.

Ronzio nelle orecchie – 3 Tecniche rapide per farlo smettere

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Ronzio nelle orecchie – Tre tecniche per risolvere il tuo problema

ronzio nelle orecchieLa maggior parte delle persone che soffrono di acufene sono costantemente alla ricerca di un rimedio rapido per curare questa fastidiosa condizione. Il costante ronzio nelle orecchie o fischi nelle orecchie spesso interferiscono con l’attività quotidiana. Chi soffre di acufeni ha spesso stati di depressione, stress intensificato, aumentata irritabilità, mancanza di sonno adeguato e altri problemi. Ci sono una moltitudine di cause per l’acufene, soggettive e oggettive. Disturbi dei vasi sanguigni, l’esposizione a rumori forti per periodi prolungati, accumulo di cerume, tumori benigni sui nervi cranici sono solo alcune delle cause. Capire la causa è la chiave per fermare il suono continuo. Sarà necessario analizzare le attività quotidiane per scoprire che cosa sta causando l’acufene. La maggior parte delle persone credono che l’acufene sia una condizione medica, quando in realtà è un sintomo di qualche altro problema. Quando affrontiamo il problema reale, l’acufene e il ronzio nelle orecchie scompare. La consulenza di un medico, esperto di questa materia, è sicuramente una buona idea. Esaminando la vostra dieta e le attività quotidiane si potrebbe riuscire a far luce sulla causa del ronzio nelle orecchie e dell’acufene. Nel frattempo, qui ci sono 3 consigli rapidi che puoi impiegare rapidamente per cercare di ridurre il ronzio nelle orecchie.
In molti casi, solo a seguito di questi 3 suggerimenti si può avere un sollievo significativo:

1. Puoi Usare un dispositivo di mascheramento del suono. Questi dispositivi possono essere indossati dietro l’orecchio e creano un basso livello di rumore di sottofondo. La maggior parte delle persone che soffrono di ronzio nelle orecchie e quindi di acufene, riferiscono di trarne maggior beneficio durante i momenti silenziosi. Appena prima di coricarsi è il momento peggiore, perchè c’è molto silenzio e si può sentire il ronzio nelle orecchie in modo molto forte.Un dispositivo di mascheramento sonoro creerà il rumore bianco che maschera l’effettivo ronzio nelle orecchie. Ci sono diversi prodotti disponibili in commercio che servono a questo scopo. Alcune macchine sonore hanno timer preimpostati per spegnersi dopo un certo periodo, ad esempio dopo un pò che ci si è addormentati;

2. Devi ridurre la quantità di caffeina. Sono molti i pazienti che hanno riferito di aver visto miglioramenti nella loro condizione al momento dellla diminuzione del consumo di caffeina. La ragione di questo è che la caffeina è uno stimolante e non importa qual’è la causa del tuo ronzio nelle orecchie, ma la caffeina può peggiorare i sintomi. Ciò premesso è meglio evitare caffè, bibite e bevande energetiche a base di caffeina. Bere succhi di frutta e un sacco di acqua. Mantenere una dieta sana e pulita fa miracoli per il tuo corpo e contribuisce a migliorare il tuo ronzio nelle orecchie.

3. E’ così evidente, ma lo si fa costantemente e in modo molto facile. Un adolescente che costantemente ascolta musica nelle sue cuffie potrà notare che ha un ronzio nelle orecchie dopo un paio d’ore. Poi, più tardi egli va avanti e ascolta musica ad alto volume, ancora per un altro paio d’ore. Ignorando i sintomi quando sono ancora lievi è il più grande errore che fanno la maggior parte dei malati. Prevenire è meglio che curare. Bloccare il problema sul nascere ti porterà verso un lungo cammino di sollievo permanente. Se sei un barista che lavora in un club con musica techno alta e hai un ronzio nelle orecchie, forse è tempo di cercare un’occupazione alternativa o utilizzare tappi per le orecchie per attenuare la condizione. Alla fine della giornata, è necessario essere consapevoli di se e cercare di capire il tuo corpo ciò che sta attraversando.

Tu sei l’unica persona che può farlo. Essere proattivi e cambiare la tua vita per il meglio a partire dalla dieta, dalla tranquillità famigliare, da un’attività fisica costante forse non risolverà definitivamente il tuo ronzio alle orecchie, ma sarà più facile risolvere il tuo problema di acufene.

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Casi di successo 4: Nevio CamissoMiracolo per acufeni

“Siamo solo a metà del programma e
mia figlia ha affermato che i rumori sono già
diminuiti significativamente. “

“Caro Thomas, il tuo libro Miracolo per Acufeni (TM) è estremamente leggibile, chiaro e conciso ed è stato un vero piacere leggerlo. HoNevio esperienza miracolo per acufeni apprezzato particolarmente la presentazione oggettiva dei trattamenti medici olistici. Voglio consigliare caldamente il tuo libro a tutti quanti soffrono degli orribili e tormentosi sintomi dell’acufene e quanti vivono con chi ne soffre. Ho acquistato questo libro per mia figlia che si trovava in condizioni penose e si lamentava in continuazione sei suoni che la facevano impazzire. Ci sentivamo impotenti prima di comprare la tua guida e tutti i trattamenti che abbiamo provato inclusi quelli erboristici e di pratiche particolari hanno dato risultati scarsi o nulli. Mia figlia non ha voluto sottoporsi a interventi chirurgici e sono lieto che sia stata così ostinata in merito. Siamo solo a metà del programma e mia figlia ha affermato che i rumori sono già diminuiti significativamente. Siamo ottimisti e grati per aver prodotto questa guida e per condurci verso la libertà da questa terribile malattia.”

Dio ti benedica!”

— Nevio Camisso (Terni, Italia)

CLICCA QUI per scaricare subito MIRACOLO PER ACUFENI

Disclaimer
La seguente testimonianza e I risultati osservati non possono essere associati solo alle indicazioni riportate nel libro Miracolo per acufeni. I risultati possono variare da individuo a individuo quindi il libro Miracolo per Acufeni non può garantire la guarigione dagli acufeni. Questa dichiarazione non è stata valutata da alcuna organizzazione governativa o da alcun medico. Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare anche il Disclaimer del sito